Cascata di legno a Trieste: un’esperienza immersiva per riscoprire le foreste

Nel cuore di Trieste è sorta un’esperienza unica che trasforma la percezione urbana del legno e della sostenibilità ambientale. Inaugurato il 23 settembre 2025 in Via Giusto Muratti 1, lo spazio “Foresta in città” rappresenta un’installazione immersiva di 30 metri quadrati distribuiti su tre livelli, dove il legno regionale diventa protagonista assoluto attraverso una cascata verticale di essenze lignee locali che ricrea l’atmosfera di un bosco nel cuore della città.

L’installazione, progettata dal designer internazionale Matteo Ragni e promossa dal Cluster Legno Arredo Casa FVG con il supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, offre ai visitatori un’esperienza multisensoriale che unisce design contemporaneo, gestione forestale sostenibile e valorizzazione del patrimonio naturale del territorio. Lo spazio funziona come punto di interazione dove il pubblico può scoprire le qualità delle specie arboree regionali e comprendere il valore di una gestione responsabile delle risorse forestali.

Un progetto di design urbano per la sostenibilità

L’innovazione di questo progetto risiede nella capacità di portare l’esperienza della foresta direttamente nel tessuto urbano, creando un ponte tangibile tra la dimensione montana e quella cittadina. Lo spazio rappresenta un tassello fondamentale nel rafforzamento della rete regionale dedicata alla cultura forestale, rendendo Trieste un simbolo della connessione tra città e montagna.

La visione di Matteo Ragni

Matteo Ragni ha concepito lo spazio come un vero e proprio “bosco concettuale” che si sviluppa verticalmente, proprio come gli alberi crescono verso il cielo. “Poco più di 30 mq disposti su tre livelli creano un luogo dove il legno, materiale per eccellenza, incontra il cuore della città”, ha spiegato il designer durante l’inaugurazione. L’installazione può trasformarsi fluidamente in galleria espositiva, saletta per conferenze o spazio per incontri informali, offrendo una fruizione dinamica e flessibile.

Il progetto utilizza listelli di legno di varie specie, ciascuno inciso con il proprio nome botanico, che si ergono verticalmente evocando la struttura naturale di un bosco. Questi “alberi simbolici” creano una foresta verticale che permette ai visitatori di toccare con mano i diversi materiali legnosi e scoprirne le caratteristiche uniche.

Caratteristiche architettoniche dello spazio

Un elemento distintivo dell’installazione è l’utilizzo di superfici specchiate che riflettono i visitatori, rendendoli parte integrante dell’opera. Questa scelta progettuale amplifica la percezione dello spazio e crea un gioco visivo che fonde natura e design urbano. La vetrina esterna contribuisce alla narrazione attraverso una piattaforma specchiata e vassoi disposti a diverse altezezze che suggeriscono tronchi e chiome arboree.

La dimensione verticale costituisce il principio guida del design, che si articola attraverso i tre piani proprio come una foresta si sviluppa verso l’alto. Questa verticalità non è solo una scelta estetica, ma una metafora della crescita sostenibile e del rapporto armonico tra attività umana e risorse naturali.

Foresta in città celebra il legno del Friuli Venezia Giulia

Lo spazio triestino costituisce una vetrina permanente per il legno proveniente dalla filiera sostenibile del Friuli Venezia Giulia, una risorsa strategica per il territorio che coinvolge 1.500 aziende e 25.000 addetti attraverso il Cluster Legno Arredo Casa FVG. L’assessore regionale Stefano Zannier ha sottolineato come portare la foresta più vicina ai cittadini sia essenziale per farne comprendere le reali condizioni e il valore economico-ambientale.

La foresta verticale urbana

La cascata di legno che caratterizza l’installazione non è semplicemente un elemento decorativo, ma uno strumento didattico che racconta la biodiversità forestale del territorio. Ogni listello rappresenta una specie arborea locale, permettendo ai visitatori di confrontare visivamente e tattilmente le diverse essenze: dall’abete rosso utilizzato per il nastro inaugurale, al rovere, fino alle altre specie tipiche dei boschi regionali.

Questa presentazione verticale enfatizza il concetto di crescita forestale e permette di apprezzare le variazioni cromatiche, le venature e le texture che distinguono ogni tipo di legno. L’esperienza diventa così un viaggio sensoriale attraverso i boschi del Friuli Venezia Giulia, accessibile a tutti nel cuore della città.

Materiali e specie legnose del FVG

Il patrimonio forestale del Friuli Venezia Giulia si estende dalla montagna al mare, coprendo una parte significativa del territorio regionale. Le specie presentate nell’installazione rappresentano la ricchezza di questo ecosistema e la sua importanza per l’economia circolare della regione. Il legno locale non è solo un materiale da costruzione, ma un elemento identitario che racconta la storia e la cultura del territorio.

La scelta di utilizzare esclusivamente legno regionale sottolinea l’impegno verso la filiera corta e la riduzione dell’impatto ambientale legato ai trasporti. Ogni elemento esposto proviene da foreste gestite secondo principi di sostenibilità che garantiscono la rigenerazione naturale e la tutela della biodiversità.

Un luogo multifunzionale per la cultura forestale

“Foresta in città” non è solo uno spazio espositivo statico, ma un hub culturale dinamico pensato per ospitare attività diverse. La struttura è stata progettata per adattarsi a molteplici funzioni: convegni, seminari, incontri e workshop dedicati ai temi della sostenibilità e della gestione forestale.

Eventi, mostre e attività culturali

Lo spazio triestino ha già iniziato a ospitare installazioni temporanee, come dimostrato dalla mostra “Da Pietra a Bosco” dell’artista Manuela Schirra, prevista dall’8 ottobre al 7 novembre 2025. Questi eventi dimostrano la versatilità dello spazio e la sua capacità di dialogare con diverse forme d’arte e comunicazione.

Le attività programmate includono incontri con esperti forestali, presentazioni di pratiche sostenibili nell’industria del legno-arredo, e momenti di confronto tra cittadini, imprese e istituzioni. Questo approccio partecipativo trasforma lo spazio in un punto di incontro dove si costruisce consapevolezza e si sviluppano nuove idee per il futuro del settore.

Connessione tra cittadini e patrimonio forestale

Mirco Cigliani, Presidente di Legno Servizi, ha evidenziato come questa apertura rappresenti “un passo fondamentale per avvicinare la cittadinanza al tema della gestione forestale e per dare visibilità al legno regionale”. L’obiettivo è rafforzare il legame tra la popolazione urbana e le foreste, spesso percepite come distanti dalla vita quotidiana.

Il progetto permette ai visitatori di comprendere che la gestione forestale sostenibile porta benefici concreti al territorio: dalla tutela della biodiversità alla produzione di materiali rinnovabili, dalla prevenzione del dissesto idrogeologico alla creazione di occupazione qualificata. Toccare con mano il legno e conoscerne la provenienza crea una connessione emotiva che favorisce scelte di consumo più consapevoli.

L’inaugurazione e il sostegno istituzionale

La cerimonia di inaugurazione del 23 settembre 2025 ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali, a testimonianza del valore strategico attribuito al progetto. Erano presenti Stefano Zannier, Assessore Regionale alle Risorse Agroalimentari, Forestali e Ittiche, Edi Snaidero, Presidente del Cluster Legno Arredo, il Direttore Carlo Piemonte, la Vicesindaco di Trieste Serena Tonel e il designer Matteo Ragni.

Il ruolo della Regione FVG

L’Assessore Zannier ha definito l’inaugurazione di grande valore per l’intera regione, sottolineando come rappresenti “un’occasione unica per far conoscere ai cittadini cosa significa veramente la gestione forestale sostenibile e quali benefici porta al nostro territorio”. Il supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia dimostra la volontà di investire nella divulgazione scientifica e nella promozione delle eccellenze locali.

La Vicesindaco Tonel ha aggiunto che Trieste è orgogliosa di ospitare un’iniziativa che promuove non solo la sostenibilità, ma anche il rispetto del patrimonio forestale, rendendo la città una vetrina internazionale per il settore legno-arredo regionale. Questo riconoscimento evidenzia come anche le aree urbane costiere possano sviluppare una sensibilità spiccata verso l’economia circolare del legno.

La rete regionale di presidi forestali

Lo spazio triestino si inserisce in un progetto più ampio che include la rete di presidi già attivi a Udine e Tolmezzo, con l’obiettivo di creare una capillare presenza territoriale dedicata alla cultura forestale. In sinergia con gli altri punti di riferimento regionali, “Foresta in città” contribuisce a rafforzare la rete di luoghi che promuovono il dialogo tra il mondo delle foreste e le imprese locali.

Edi Snaidero ha dichiarato che il nuovo spazio creerà un punto di incontro e confronto, consolidando il sistema foresta-legno del Friuli Venezia Giulia che si estende “dalla montagna al mare”. Questa visione integrata permette di valorizzare l’intera filiera, dalla gestione selvicolturale alla trasformazione industriale, fino al design e alla distribuzione dei prodotti finiti.

Un modello per il futuro urbano sostenibile

L’esperienza di “Foresta in città” a Trieste rappresenta un modello replicabile per altre realtà urbane che desiderano riconnettere i cittadini con le risorse naturali del territorio. L’installazione dimostra che è possibile integrare natura e urbanistica attraverso soluzioni innovative che uniscono funzionalità, estetica e missione educativa.

Il progetto guarda al futuro proponendo un nuovo modo di concepire gli spazi urbani: non solo luoghi di transito o consumo, ma ambienti di apprendimento dove si costruisce una cultura della sostenibilità attraverso l’esperienza diretta. La cascata di legno verticale diventa così un simbolo potente del legame indissolubile tra città e foresta, dimostrando che la gestione responsabile delle risorse naturali è fondamentale per il benessere collettivo e lo sviluppo economico sostenibile del territorio.

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